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Messaggio del Direttore

 

Il Dipartimento di Beni Culturali è stato costituito nello scorso mese di Febbraio, sulla base del nuovo Statuto adottato dall’Università del Salento in seguito all’entrata in vigore della Legge di riforma dell’Università 240/2010, nota come Legge Gelmini. I Settori Scientifico-Disciplinari posti dallo Statuto sotto la responsabilità diretta del Dipartimento sono quelli compresi in L-ANT, riguardanti gli ambiti disciplinari dell’Antichistica in senso lato, dall’archeologia preistorica e protostorica (L-ANT/01) a quella classica (L-ANT/07) e medievale (L-ANT/08), dalla storia greca (L-ANT/02) e romana (L-ANT/03) all’etruscologia (L-ANT/06), dalla numismatica (L-ANT/04) alla topografia (L-ANT/09) alle metodologie per la ricerca archeologica (L-ANT/10), nonché quelli compresi in L-ART, e cioè il vasto campo disciplinare della Storia dell’arte nelle sue diverse articolazioni cronologiche - medievale (L-ART/01) moderna (L-ART/02) e contemporanea (L-ART/03) - e tematiche: dalla museologia e critica artistica e del restauro (L-ART/04) alle Discipline dello Spettacolo (L-ART/05), da Cinema, Fotografia e televisione (L-ART/06) a Musicologia e Storia della Musica (L-ART/07) a Etnomusicologia (L-ART/08).

 

            E tuttavia, in virtù della lunga esperienza di interdisciplinarità che ha segnato la storia e la fisionomia della Facoltà di Beni Culturali del nostro Ateneo, al nuovo Dipartimento hanno afferito non solo i docenti e ricercatori dei Settori suddetti, più di quaranta, ma anche numerosi altri, oltre venti, incardinati nelle aree e nei settori più diversi, dall’orientalistica (L-OR 05: Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico; L-OR/16: Archeologia e Storia dell’Arte dell’India e dell’Asia centrale) alla Storia dell'Architettura (ICAR/18) e alla filologia (L-FIL-LET/01: Civiltà egee; L-FIL-LET/04: Lingua e letteratura Latina; L-FIL-LET/08: Letteratura latina medievale e umanistica; L-FIL-LET/10: letteratura Italiana), dal diritto (IUS/08: Diritto costituzionale) alla biologia (BIO/08: Antropologia fisica), dalla storia (M-STO/02: Storia Moderna; M-STO/08: Archivistica, bibliografia e biblioteconomia) all’antropologia (M-DEA/01: Discipline demoetnoantropologiche), dalla geografia (M-GGR/02: Geografia economico-politica) alla geologia GEO/10: Geofisica della terra solida), dalla chimica (CHIM/01: Chimica analitica; CHIM/02: Chimica fisica) alla fisica (FIS/07: Fisica applicata ai beni culturali e ambientali).

 

Tutti questi docenti e ricercatori (in totale 63), i cui interessi e le cui attività di ricerca e di didattica investono da varie e complementari angolature il campo dei Beni Culturali, hanno portato dentro il nuovo Dipartimento non solo le loro esperienze e competenze, ma anche le risorse, strumentazioni e attrezzature, di laboratorio, ma anche museali – al Dipartimento fanno capo sia il Museo Storico-archeologico dell’Università (MUSA) che il Museo Diffuso di Cavallino - e bibliotecarie, di cui non può non avvalersi il proficuo svolgersi di quelle attività, con il relativo personale di supporto tecnico-scientifico, che ammonta a 20 unità tra tecnici e bibliotecari, alle quali vanno aggiunte tre unità di personale amministrativo. E’ così che il nuovo Dipartimento di Beni Culturali può disporre già adesso di un’ampia gamma di laboratori di ricerca scientificamente all’avanguardia, da quelli di archeologia classica e medievale, di paletnologia e archeologia sperimentale, di topografia e fotogrammetria, di restauro, di documentazione, di produzione ed elaborazione delle immagini, a quelli di storia dell’arte, di geografia, di etno-musicologia a quelli di informatica e di scienze per l’archeologia, da quelli di antropologia fisica, di paleozoologia e di paleobotanica, a quelli di chimica e di fisica per i beni culturali e ambientali. Tale gamma di facilities, oggi allocata presso diversi plessi della notra Univarsità dall’Ex-INAPLI a STUDIUM 2000, da Ecotekne  agli Olivetani, dall’Ex Principe Umberto al Convento dei Domenicani di Cavallino, verrà ulteriormente ampliata e potenziata con l’allestimento di altri significativi laboratori didattici e di ricerca nel nuovo edificio appositamente costruito per il Dipartimento nell’area prospiciente l’Ex-Inapli e ormai prossimo alla consegna, che ospiterà, oltre ai laboratori e agli Studi dei docenti e ricercatori del Dipartimento, anche alcune aule presso le quali si potranno svolgere buona parte delle attività didattiche dei Corsi di Studio che afferiscono al Dipartimento (Corsi di Laurea triennale in Beni Archeologici, Beni Culturali, Tecnologie per la conservazione e il restauro, Corsi di Laurea magistrale in Archeologia, Storia dell’arte, Scienze per la conservazione e il restauro, Discipline musicali per l’insegnamento nella scuola secondaria di I grado).)

 

E’ grazie a questo ampio quadro multidisciplinare di risorse umane e strumentali, che il Dipartimento di Beni Culturali può oggi a buon diritto proporsi, non solo al territorio salentino e pugliese, ma su più ampia scala, nazionale e internazionale, come polo di riferimento nel vitale settore della conoscenza e valorizzazione dei Beni Culturali, quale centro di formazione, e specialmente di alta formazione, con i suoi dottorati di ricerca in archeologia, topografia, storia antica e storia dell’arte e del territorio, ma anche quale centro di ricerca, consulenza, servizio.

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